Parma
2 ore
10:00 o 15:00
Dal lunedì alla domenica
E se vi dicessimo che Parma, oltre ad essere la culla del Parmigiano e del Prosciutto e l’unico sito UNESCO per la Gastronomia Creativa in Emilia-Romagna, è una vera icona di eleganza vintage e di stile di vita invidiabile, con una consapevolezza culturale profondamente radicata e una sfaccettata fusione di tradizione e modernità?
Una passeggiata flâneur con la nostra guida esperta autorizzata lungo i ciottoli levigati che si estendono da Piazza Garibaldi a Piazza Duomo svelerà innanzitutto le origini millenarie della città… ma basta un solo passo all’interno della Cattedrale di S. Maria Assunta per catturare lo stupore dei visitatori di fronte all’inaspettata profusione di affreschi tardo rinascimentali che impreziosiscono tutte le sue pareti e volte in stile michelangiolesco. Per non parlare del capolavoro del Correggio dipinto nella cupola nella prima metà del 1500, superbo punto di riferimento del passaggio al Barocco e di un nuovo senso dell’illusione e della prospettiva.
500 metri più avanti, verso il fiume, un’altra porta scorrevole vi farà scoprire i nuovi motivi monumentali del Palazzo della Pilotta, risalente al 1600 e sede di una delle più ricche collezioni d’arte d’Europa, insieme al Teatro Farnese in legno, straordinario precursore dei teatri lirici contemporanei.
E ora, come per magia, basta voltarsi indietro per notare gli edifici eleganti e sobri del Neoclassico, come il Palazzo di Riserva, il Palazzo del Giardino e il Palazzo del Governatore, tutti vestiti delle tipiche sfumature gialle di Parma, come volevano i duchi borbonici nel 1700 per trasformare la città in una Petite Capitale dall’aspetto (ancora) francese.
Il Teatro Regio, il più giallo scrigno di tutti, saluta i passanti dal suo grazioso timpano e ci ricorda Maria Luisa d’Asburgo, l’amata duchessa che fece trasformare la sua varietà preferita di violette in un profumo ancora esistente chiamato Violetta di Parma, introducendo così un fascino che ancora oggi si percepisce nello stile di vita e nel senso estetico della gente del posto.
Un’ultima passeggiata nel quartiere dell’artigianato artistico, dove i vecchi negozi sono sempre pieni di oggetti fatti a mano di ogni tipo, dalla pelle al vetro, dal legno alla carta, e poi vi dirigerete verso un pranzo da sogno in perfetto stile parmense, comodamente seduti in uno dei ristoranti di via Farini: non rimanete affamati e… viva la dolce vita!
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