Provincia di Parma o Piacenza
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Puoi aggiungere anche l’alloggio in una delle dimore esclusive e pranzi/cene tipiche.
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Su richiesta, possiamo aggiungere un aperitivo finale o una cena in un ristorante locale selezionato e/o organizzare la sistemazione in uno dei nostri antichi manieri, organizzando altri tour dei fantasmi in altri castelli.
ROCCA DI FONATNELLATO, dimora del Fantasma di Maria Sanvitale, la bambina dai lunghi capelli neri. (min 2 persone)
La leggenda narra che la sagoma di una bambina dai capelli neri appaia alla finestra della Sala di Benvenuto. Chi è la misteriosa creatura? Si pensa che sia Maria Sanvitale, nipote dell’imperatrice Maria Luigia d’Austria (poi duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla). La bambina che amava il disegno e la musica morì all’età di 5 anni e mezzo. La bambina vestita di bianco, con lunghi capelli neri, è stata vista alla finestra del castello come una sagoma. Alle guide del Castello sono accaduti alcuni fatti strani: un forte clamore di passi, ma le sale erano deserte; un tonfo sordo di qualcosa di molto pesante come se cadesse dall’alto dalla soffitta del castello di notte, alla chiusura di un evento, quando era impossibile che ci fossero operai al lavoro; la sensazione di non essere soli in una stanza vuota. Poi c’è alla Rocca Sanvitale il mistero del disegno di mano ignota che appare su una parete del Castello: il volto di una ragazza.
ROCCA MELI LUPI DI SORAGNA, dimora del fantasma di Donna Cenerina
Moglie del marchese Diofebo II Meli Lupi, fu assassinata dal cognato nel 1573. Un omicidio crudele che sconvolse la vita tranquilla dell’epoca e che rimase impunito. Ed è forse questo il motivo per cui il suo fantasma iniziò a girare per le stanze della Rocca per preannunciare gli imminenti eventi luttuosi destinati a scuotere la vita dei membri della famiglia.
CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO, dimora di Fata Bema (min. 10 persone)
Questa strega, che si presentò al castello per la prima volta nel 1593 quando Ranuccio Farnese I, duca di Parma, venne a far visita ai conti Torelli, le propose di leggere la mano. Il duca Ranuccio, letteralmente terrorizzato dal soprannaturale, la fece immediatamente arrestare e la povera ragazza iniziò una serie di fughe e peregrinazioni per evitare un’esecuzione programmata. Bema finì comunque la sua vita a Montechiarugolo, amata e stimata dagli abitanti del luogo e soprattutto dalle giovani spose a cui iniziò ad apparire come un gentile fantasma poco prima del giorno delle nozze per istruirle sulla loro nuova vita. Cosa che, raccontano, avviene ancora oggi.
CASTELLO DI RIVALTA, dimora del fantasma del cuoco Giuseppe. (min 15 persone)
Il protagonista di questo piccolo borgo medievale è un cuoco di nome Giuseppe, pugnalato e strangolato qui da un assassino sconosciuto nel lontano XVIII secolo, che poi gettò il suo corpo in una fossa profonda. Secondo una delle storie più diffuse, il suo corpo fu ritrovato qualche tempo dopo e da allora sembra che si senta parlare più o meno regolarmente nei corridoi del castello. “Sembra come quando si batte sulla carne fresca per fare le bistecche” dice il Conte Orazio Zanardi Landi con un sorriso. Altre volte i locali testimoniano che tutte le luci si accendono e si spengono anche in assenza di corrente elettrica. Una cosa davvero strana che sembra essere stata notata da più di qualche membro della Famiglia Reale d’Inghilterra quando erano ospiti occasionali del Castello.
CASTELLO DI AGAZZANO, infestato dalla presenza del Conte Pier Maria Scotti. (min 10 persone)
Il Conte era meglio conosciuto come “Il Buso”. Il conte Pier Maria Scotti fu prima accoltellato e poi gettato nel fossato nel 1514 da due ragazzi di nome Astorri Visconte e Giovanni da Birago, che riuscirono poi a impossessarsi del maniero. Nonostante la sua brutale fine, Buso sembra essere un fantasma innocuo che tutti i racconti descrivono come un ragazzo alto con uno scudo scuro, pantaloni di pelle, stivali alti, un elmo con una piuma azzurra e una spada in mano. È stato avvistato mentre camminava all’interno delle mura del castello con un atteggiamento serio e cattivante. Oppure mentre corre con la spada in mano e scompare tra suoni di metallo battuto e lamenti luttuosi.
CASTELLO DI GROPPARELLO (min 2 persone)
Rosania Fulgosio, nel lontano XII secolo, si racconta che sia stata murata viva dal marito Pietrone da Cagnano in un luogo nascosto nelle fondamenta del castello come punizione per averlo tradito con Lancillotto Anguissola, suo vecchio amore. Da allora il suo spirito si muove lasciando che i suoi lamenti siano ascoltati durante le mie notti.
FORTRESSA DI BARDI
Una vicenda romantica e tragica è quella legata a Moroello, un cavaliere che viveva nel castello verso la fine del XIV secolo. Poiché il suo amore per la sedicenne Soleste non era stato ricambiato a causa del loro diverso status sociale, era partito per una missione di guerra. Quando la sua truppa tornò senza di lui sotto lo stemma dei nemici, Soleste pensò che fosse morto e si gettò giù dalle mura del castello. Moroello, che invece stava tornando vittorioso, venne a sapere della sua morte e si uccise a sua volta.
La cosa straordinaria, però, è che il suo fantasma sembra essere stato immortalato in una fotografia mentre si muoveva per il castello: due ricercatori supernaurali di Bologna lo hanno apparentemente catturato per mezzo di una speciale apparecchiatura termosensibile… solo con un piccolo brivido lungo la schiena.
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